Arbizzi, da sempre all’avanguardia sulla sostenibilità e sull’innovazione, ha scelto Hipac per intraprendere un percorso in grado di migliorare il settore degli imballaggi.
Fondata nel 1991 dalla famiglia Giorlando, Hipac si è affermata come leader europeo nella produzione di film estensibile e la sua evoluzione è stata caratterizzata da tante sfide. Ricorda Moreno Busti, R&D Manager di Hipac, “nel 2008 ci siamo trovati a un bivio: continuare a produrre beni considerati ‘commodities’ o abbracciare un approccio innovativo e sostenibile. Abbiamo scelto la seconda strada.” Questa scelta, che ha comportato importanti investimenti in macchinari e tecnologia innovativa, ha condotto ad una riduzione dello spessore medio dei film, del consumo di plastica, nonché la possibilità di eliminare l’anima di cartone, utilizzando fino al 60% di materiali riciclati. In parallelo, Arbizzi, da sempre attenta alle innovazioni, ha condiviso la visione di Hipac fin dal primo incontro, risalente al 2008. “Abbiamo subito visto il potenziale del film estensibile senza l’anima in cartone, il NetRoll®,” racconta Simone Vallieri, Presidente della Cooperativa. “Questa comunione di intenti ha dato vita a una collaborazione che ha cambiato il modo di concepire l’imballaggio.”
Uno dei progetti connesso a concetti di sostenibilità e sicurezza è quello definito DEA (Dispenser Eumos Application), una soluzione che prevede una giusta combinazione di film e dispenser migliorando l’ergonomia degli operatori in fase di applicazione. “Grazie alla collaborazione con i nostri partner, tra cui Arbizzi, siamo riusciti a testare i prototipi e ad ottimizzare il prodotto,” afferma Alberto Buffoli, R&D Manager di Hipac. In questo ambito abbiamo progettato HI.DEA, dispenser innovativo per l’applicazione manuale, che riduce il rischio di danni muscolo-scheletrici per gli operatori. E il progetto DEA non si ferma qui. Come sottolinea Marco Archetti (R&D Department di Hipac), “insieme ad Arbizzi e tramite l’Università di Parma abbiamo realizzato un Life Cycle Assessment (LCA), che ha confermato il minor impatto ambientale delle nostre soluzioni rispetto ai prodotti tradizionali.” Questo studio ha contribuito a rafforzare il legame tra le due aziende, entrambe impegnate a creare soluzioni innovative che guardano al futuro.
Dopo più di 15 anni di lavoro comune, Arbizzi continua a scegliere Hipac per costruire un percorso basato su valori condivisi come la sostenibilità e l’innovazione. La sinergia tra queste due realtà dimostra che, quando passione e visione si incontrano, il cambiamento non solo è possibile, ma diventa una realtà concreta.


