La storia della cooperativa Arbizzi raccontata da Emilio, il suo fondatore, parla di aspirazioni, talenti e impegno. E ogni parola svela l’entusiasmo di chi ha visto un sogno trasformarsi in realtà.

Emilio Arbizzi non è il classico uomo d’affari. Partito nel 1998 con una valigia e una montagna di ambizioni, ha trasformato il suo garage in un laboratorio di idee che ha saputo dar vita ad un’azienda leader nel suo settore. “Iniziare da zero? Eccitante e spaventoso,” racconta con un sorriso che sa di avventura, “ma la voglia di fare era più forte di qualsiasi paura.” Dopo anni di solida crescita, la storia di Arbizzi ha incontrato un bivio cruciale: vendere l’azienda, rischiando di perderne l’essenza e i posti di lavoro creati, o dare voce e potere a chi l’aveva fatta crescere trasformandola in una cooperativa. Emilio ha scelto la seconda strada, un gesto di fiducia nei confronti dei suoi dipendenti che ha segnato l’inizio di un nuovo capitolo.

Dopo aver passato il testimone, Emilio si è concesso una pausa, dedicandosi a esplorare il mondo con la passione per la pesca. Ma il richiamo della sua creazione è stato più forte: “Arbizzi è una parte di me, impossibile stare lontano per troppo tempo.” Oggi, nel ruolo di consulente, è al timone del reparto di ricerca e sviluppo, dove affronta la sfida di innovare in un mercato che cambia velocemente. “Fare ricerca e sviluppo significa guardare avanti, migliorare ogni aspetto del nostro lavoro, dalla produttività alla sostenibilità. È un compito arduo, soprattutto quando devi convincere chi teme il cambiamento.” Ma cosa rende Arbizzi così speciale? “La voglia di fare,” risponde Emilio senza esitazione. “Non basta avere un’idea, bisogna avere la determinazione per realizzarla. Tenere gli occhi aperti, sognare in grande e avere il coraggio di fare il primo passo.”

Il futuro della cooperativa Arbizzi si prospetta luminoso, con l’obiettivo di ampliare i suoi orizzonti attraverso la specializzazione e l’acquisizione di nuove realtà. “Vogliamo essere un ecosistema dove ogni divisione è leader nel suo campo, dove l’innovazione è la norma e non l’eccezione.” La storia di Arbizzi, da semplice sogno a cooperativa innovativa, è la prova che la passione, unita alla visione e al lavoro di squadra, può superare qualsiasi ostacolo.

“La fine? Non è ancora scritta. E questo è il bello”, chiosa Emilio. C’è un nuovo capitolo che aspetta ancora di essere raccontato. Perché quando una tradizione di eccellenza italiana incontra un impegno concreto verso la sostenibilità, nascono nuove soluzioni alle sfide del presente e del futuro. È per questo che abbiamo creato un nuovissimo prodotto dai dettagli raffinati, pensato per accompagnare ogni passo con stile e responsabilità ambientale. Ma non è finita qui. Il viaggio di Arbizzi continua, e il meglio deve ancora venire.

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