Parlando con Simone Vallieri, presidente di Arbizzi, è emerso un quadro chiaro: investire nella tecnologia non è solo uno sviluppo necessario, è una dichiarazione d’intenti.

“Abbiamo scelto l’evoluzione tecnologica e abbiamo scelto di non accontentarci, investendo fin da subito in sistemi software di primissimo livello”, confessa Simone con un pizzico di orgoglio. Ma quali sono le novità che stanno rivoluzionando l’organizzazione del nostro lavoro? Il nuovo ERP (Enterprise Resource Planning) Microsoft Business Central, un WMS (Warehouse Management System) per la gestione completamente informatizzata della logistica e dei trasporti, e un CRM (Customer Relationship Management) per rendere più efficace l’assistenza post vendita. Tutti questi software funzionano su piattaforme e server Cloud, cosa che ci permetterà entro la fine del 2024 di spegnere i vecchi server fisici in funzione 24/7 e ridurre notevolmente i consumi di energia elettrica, incontrando in questo modo anche gli obiettivi di riduzione delle nostre emissioni di CO2.

Negli ultimi dieci anni Arbizzi ha raddoppiato il personale, un segnale tangibile di crescita che ha reso necessaria un’evoluzione delle procedure interne. “Il nostro mercato è come il mare in tempesta, sempre in movimento. Da qui abbiamo capito l’importanza della raccolta e lettura dei dati, per navigarlo al meglio”, spiega Simone. Cosa bolle in pentola per il futuro di Arbizzi? “L’innovazione passa per la tecnologia ma soprattutto per le persone”, insiste. È fondamentale adattare la cultura aziendale per raggiungere il maggior benessere per tutti, trasformando quello che una volta era un ambiente “old school” in un laboratorio di idee fresche e soluzioni smart. Sì, perché i nuovi software sono fantastici, ma la vera svolta è nel modo in cui queste innovazioni puntano a migliorare la qualità del lavoro delle persone.

Quali saranno i vantaggi per i ragazzi in magazzino o per chi si trova ogni giorno a fare i conti con fatture e bilanci? Semplice, come spiega Simone: “Meno grattacapi e più efficienza, una visione più ampia e completa dell’intero ciclo di vita aziendale in ogni reparto. E aggiunge: “Arbizzi non è solo un’azienda che vuole stare al passo. Lavoriamo per guidare il cambiamento con una voglia matta di migliorare e uno spirito critico sempre acceso.” Un esempio lampante che nel business incerto e in rapido mutamento di questi ultimi anni, la combinazione di innovazione tecnologica e investimenti in welfare e formazione delle risorse umane può fare davvero la differenza.

Ma cosa significa davvero “umanità”? Umanità vuol dire sensibilità, empatia, intelligenza. E anche determinazione, ingegno, audacia. Significa essere capaci di prendere decisioni che superano i bisogni più immediati per raggiungere uno scopo, un bene comune. La trasformazione di Arbizzi passa anche da questo: il coraggio di cambiare. L’offerta commerciale diventerà infatti ancora più ecologica e intelligente con l’introduzione di un nuovo film estensibile automatico senza anima di cartone. Dimentichiamoci il vecchio tubo: ora si punta su risparmio economico e sostenibilità ambientale! Prodotto a soli pochi chilometri dalla sede di Arbizzi, questo nuovo film non solo rispecchia il nostro desiderio di proporre materiali innovativi e più sostenibili rispetto a quelli tradizionali in commercio, ma offre anche prestazioni di alta qualità e costi più contenuti. Esplorando più da vicino questa new entry salta subito all’occhio che grazie alla produzione made in Italy si riducono drasticamente le emissioni collegate ai trasporti rispetto ai sempre più diffusi prodotti di importazione medio orientali.

Ecco la formula vincente di Arbizzi: meno sprechi, più investimenti, efficienza e coraggio!

 

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